Un grave atto intimidatorio si è verificato a Bologna la mattina di Giovedì 21 Novembre 2024.
Giovedi 21 novembre 2024, una militanti del GPI di Bologna e una solidale, hanno subito una perquisizione domiciliare con un evidente intento intimidatorio.
La DIGOS di Udine si è presentata in forza la mattina nelle loro abitazioni, trattenendosi per ore e accusando le compagne di aver effettuato delle scritte sui muri alla vigilia del match del genocidio tra la nazionale di calcio italiana e quella israeliana.
Invece di fermare l’invio di armi a Israele e interrompere qualsiasi tipo di accordo e rapporto con l’entità genocida e coloniale sionista, lo Stato italiano agisce per reprimere e intimidire il movimento di solidarietà alla Resistenza e al popolo Palestinese.
Proprio mentre la Corte Penale Internazionale emetteva un mandato di arresto contro i vertici dell’entità sionista per crimini di guerra e contro l’umanità, lo Stato italiano compiva l’ennesimo atto arbitrario e intimidatorio nei confronti di chi lotta per sanzionare e punire l’entità che li sta compiendo.


Giovani Palestinesi Italiani – Bologna
24 novembre 2024